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PRIMO SOLE: ISTRUZIONI PER L’USO

PRIMO SOLE: ISTRUZIONI PER L’USO

Gli ultimi due weekend hanno ufficialmente aperto la “stagione estiva”.
Subito di corsa al mare, per rubare ogni raggio di sole e finalmente togliere quel triste pallore da viso e corpo. Ma, se la pelle non viene “preparata” a dovere, il rischio di scottature solari è elevato.
Perché il nostro colorito risulti omogeneo, uniforme ma soprattutto durevole dobbiamo “lavorare” sia internamente, sul nostro organismo, che esternamente.
Dall’interno, la pelle deve essere ben idratata e alimentata. È necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno, per evitare la secchezza cutanea, e mangiare cibi che favoriscono l’abbronzatura e proteggono la pelle dai raggi solari. Parliamo di pomodori, carote (ricche di betacarotene), anguria, meloni, pesche e albicocche, particolarmente ricchi di acqua, verdura fresca e alimenti ricchi di omega 3, acidi grassi essenziali (salmone e frutta secca).
E gli integratori? Sono davvero efficaci nell’assicurare una perfetta abbronzatura? Sicuramente, assumerne per via orale non assicura una esposizione solare senza rischi. Gli integratori contengono elementi naturali come vitamine, coenzima Q10 e polifenoli che si trovano normalmente in molti cibi (carni rosse, verdure arancioni ricche di betacarotene, pesce azzurro e carni bianche). Solo che per assumere la stessa dose di elementi contenute nelle compresse, dovremmo mangiare quantità elevate di cibo. Ecco, l’integratore è un buon coadiuvante ma senza dimenticare di rispettare tutte le altre precauzioni di esposizione al sole.
Come agire esternamente per preparare la pelle al sole?
1. Fare uno scrub esfoliante che elimini le cellule morte e rigeneri la pelle;
2. Pulire a fondo il viso con una maschera all’argilla;
3. Proteggere le labbra con un un burro di karitè e con prodotti naturali appositi, con filtro solare, utili soprattutto a chi soffre di herpes labiale.
Soprattutto durante le prime esposizioni al sole, mai esagerare! Bastano solo 15 minuti per rischiare una scottatura. Bisogna abituare gradualmente la pelle e già prima della partenza, quando siete in giro per la città, è consigliabile usare una crema con filtro di protezione adeguato al proprio fototipo.
E se si ha una carnagione particolarmente chiara, mai dimenticare occhiali da sole, magliette e cappellini, ed evitare l’esposizione nelle ore più calde. Ricordate che l’ombrellone non ci tutela dalle scottature: c’è comunque il rischio di prendere circa il 50% dei raggi. Allo stesso modo, durante le giornate nuvolose, apparentemente “innocue”, i raggi UV riescono a filtrare e scottare la pelle.
Particolare attenzione dobbiamo riservarla ai bambini: se molto piccoli, mai esporli al sole, o comunque proteggerli con cappello, maglietta e lenti da sole. Applicare il solare prima di uscire di casa, fin dal mattino, e rinnovare l’applicazione ogni due ore, specie dopo il bagno.

N. B.: le creme solari, una volta aperte, vanno buttate dopo 12 mesi perché non garantiscono più il fattore di protezione iniziale.

(fonte: corriere.it)